giovedì 18 ottobre 2007

La macchinetta del caffe'

Forse non tutti sanno che ... ogni tanto mi piace scrivere delle poesie. Attenzione pero': non delle poesie impegnate che vengono fuori da eremitaggi intellettuali; non delle poesie d'impegno sociale intrise di amarezza e di speranza; e nemmeno poesie del tipo "il fiore dell'amore del mio cuore...".
Niente di tutto questo. Le mie poesie sono carmi, scritti in un linguaggio pseudoarcaico che si rifa' al volgare.
Per quanto riguarda la metrica, sono quartine di endecassilabili (liberamente non rispettati) con schemi delle rime per lo piu' di tipo alternato.
Ora, non e' che scrivo endecasillabi perche sono pazzo ... oddio... quanto perche' a volte mi piace lasciare traccia di un avvenimento o di una situazione in questo modo e condividerli con qualcuno.
Nel tempo mi sono "commercializzato" e a volte scrivo i carmi su commissione: quando un collega lascia l'ufficio per un nuovo lavoro, quando si festeggia qualcosa, ecc... Ovviamente senza fini di lucro.
Ho scoeprto che negli anni, inevitabilmente, i file con i carmi vanno perduti nei vari incidenti ai miei hard disk, nei passaggi di computer e via di seguito. Peccato.
Speriamo che mettendoli su un blog, il cui spazio fisico di memorizzazione e' gestito da Google, possano durare un po' di piu'.
Eccone uno.
Per capirlo va introdotta la situazione: in ufficio ci sono dei didtributori di bevande, cibo confezionato e porcherie varie. Il distributore deputato all'erogazione del caffe' e affini (detto "la macchinetta del caffe'") e' solito, ogni tanto, non accreditare le monete inserite sulla chievetta che consente l'erogazione: si mangia i soldi.
Ora, a fronte di questi episodi spiacevoli e ripetuti, e' consuetudine degli avventori di incollare sulla macchinetta un post-it con sopra il nome, il numero di stanza e l'importo defraudato. A intervalli regolari passa l'addetto dei distributori (detto in tutto il mondo "l'omino della macchinetta") e, dopo essersi sincerato della veridicita' di quanto scritto nei foglietti (i soldi "mangiati" in realta' cadono fuori dal contenitore apposito interno), restitusce il maltolto a ognuno.
Capita, a volte, che dei post-it scherzosi siano attaccati alla macchinetta, per cui l'omino deve leggere i foglietti, scartare quelli fallocchi e fare il giro dei creditori.
Si sa' che ogni tanto ognuno di noi ha un giorno storto: fatto sta che un giorno l'omino, esasperato dai fogliettini, strappo' via il mio post-it (scherzoso ma reale) e non mi consegno' la somma che mi spettava!
Inutile consumarsi il fegato per qualche spicciolo: meglio cogliere l'occasione per affiggere sulla macchinetta, con una striscia di adesivo su ogni lato, un foglio recante la seguente invettiva (sempre scherzosa ... ovviamente).


Canterovvi di mi sorte amara
che negommi lo gusto di bevanda:
di erogarla macchinetta fu si avara
pur s'io assolsi di moneta la domanda.

Ah, di delusion si forte
su rosea pergamen traccia lasciai;

eppure mie ragion non furon colte
e quel che dimandai non ebbi mai!


Anatema su di te feral congegno!
Che di consulente pecunia ti nutristi!
Gia' piu' non chiedero' lo tuo sostegno,
che altro consulente si rattristi!

3 commenti:

Mario Scafidi ha detto...

Vedo con piacere che il tuo blog è tornato in funzione. Benone, credo potremmo iniziare a creare pericolosissime catene di s.antonio tra il mio, il tuo e quello di ilaria.
A presto

ILaNira ha detto...

uhahahahauhuahuhaha!!mio caro co-compleanno mecenate, aspetto con ansia di leggere altri poetici carmi!!

Anonimo ha detto...

ragazzi e' tornato!!!!! il mito e' tornato..... buona serata a Tutti.